Comunicare in radio

Diretta radiofonica @radioFleurOnAir dal Bleurock Experiment #notteblufirenze @festivaleuropa #fde2013 @NotteBluFirenze

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Si comunica in mille modi: col corpo, la voce, l’arte, la scrittura, il canto, gli occhi…

…ma anche con un sms, una nota vocale, una foto, un post su un blog, un’e-mail, un flyer digitale, un video…

A me capita periodicamente di interfacciarmi con un nuovo mezzo di comunicazione e tutte le volte scopro un mondo a sé, ricco e affascinante!

Ricordo ancora la mia prima newsletter, il mio primo articolo sul web, il mio primo comunicato stampa, la mia prima intervista in tv…

La novità di questo mese è la radio, la web radio, in particolare Radio Fleur.

Mi sto infatti cimentando in un programma radiofonico che parla di questioni europee…

Ecco in breve le cose piu divertenti:

  • Scegliere il nome: Backstage Europa
  • Trovare il jingle, lo stacchetto e la sigla di chiusura (dal ritmo stranamente retrò e vintage!)
  • Decidere il calendario, i temi, le interviste, le musiche, gli audio…
  • Dare un’intonazione alla mia voce: tra vocali aperte, raffreddore e imbarazzo da microfono, potete immaginare che tragedia!
  • Incominciare a capire di zoom, mixer, volumi, sfumature, tagli, marker, streaming, playlist…

Insomma è davvero una cosa divertente. Se vi va di sentirmi, il programma va in onda il martedì alle 16.30 (all’incirca…), ma potete sentire il podcast su mixcloud quando volete.

Buon ascolto!!

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Get inspired by life!

  • è quando mi sveglio e Orazio mi sonnecchia affianco puro e innocente,
  • è quando torno a casa da un pranzo in campagna, col sole nel cuore e una lista di suggerimenti di serie TV da vedere,
  • è quando passeggio sul bagnasciuga e ancora sento l’istinto e l’emozione di fermarmi a raccogliere vetrini colorati,
  • è quando, con la tesi di laurea sotto braccio, penso “se finisco a fare la fornaia, farò il pane più buono del quartiere!”
  • è quando presto a mia sorella un libro e lo rivivo affiancadomi alla sua lettura,
  • è quando sorrido fiduciosa ed entusiasta davanti ad un’ardua impresa, invece di stilare la lista nera delle criticità,
  • è quando, dopo innumerevoli corsi di inglese, chiedo al prof di insegnarmi un trucco per distinguere Tuesday da Thursday,
  • è quando mi commuovo ad un matrimonio,
  • è quando intrattengo le amiche raccontando le mie disavventure amorose e con ironia e teatralità le faccio piegare dalle risate,
  • è quando l’estetista di Vilnius mi racconta di quando da bambina stava in fila ore ed ore per fare la spesa con la mamma,
  • è quando camminando per strada un murales mi fa sorridere,
  • è quando un anziano signore dinanzi ad un quadro si offre per condividere con me ed i miei amici il suo sapere,
  • è quando torno da un viaggio con una bottiglia di Assenzio e un paio di calzini per neonata fatti a mano da una vecchina senzatetto,
  • è quando chiudo gli occhi e mi lascio cadere provando a fidarmi di chi mi dice “tranquilla ti reggo io!”,
  • è quando ascolto una musica e mi entra dentro,
  • è quando non riesco ad immaginarmi in nessun altro posto se non in quello che occupo ora e mi scappa un sorriso!