#7 Bridge the gap a Vienna

A febbraio sono stata a Vienna.

Ero molto emozionata all’idea di rivedere il Danubio, ma in realtà ad accogliermi è stata soprattutto la neve.

Il volo dell’Austrian Airlines Firenze-Vienna che fa “una fermata” a Bologna (ve lo giuro: decolla, dopo 20 minuti atterra a Bologna, fa entrare nuovi passeggeri e riparte), è stato bloccato all’aeroporto Marconi, obbligandoci ad una sosta di oltre due ore all’interno dell’aereo, con la magra consolazione di una bibita e uno snack. La causa?

“A Vienna stanno ripulendo le piste dalla nevicata di questa notte”.

E infatti all’atterraggio la vista era proprio quella di una città totalmente imbiancata.

All’arrivo proprio in centro, invece, c’era una città all’opera: piccoli spazzaneve riempivano di ghiaia i marciapiedi, i commercianti ripulivano l’uscio dei loro negozi, qualcuno munito di pala dissotterrava la propria macchina, etc.

Cose viste da segnalare:

  • Negozio di compra-vendita di giocattoli e accessori usati per bambini: GENIALE!
  • Scaffale di libri ad un angolo di una strada: chiunque può gratuitamente andare a consultarne uno, portarlo a casa, scambiarlo con un proprio libro già letto… INCREDIBILE!
  • Sacche di plastica attaccate ai pali della luce con dentro le copie del quotidiano e alcuni spicci: pensavo fosse il solito distributore di free press e invece si tratta di normale distribuzione del giornale nel quartiere: prendi una copia e lasci gli euro nella sacca, facile no? LASCIA SENZA PAROLE…
  • Cani ovunque: la neve non è un problema né per loro né per i loro padroni che giocano lungo il fiume senza farsi alcun problema.
  • Metropolitana efficientissima: ti porta ovunque e il ticket da 72 ore è davvero conveniente!

Non ho ancora capito dove alloggiava la principessa Sissi, ma in compenso in una pausa-lavoro sono riuscita a vedere la Kunst Haus:

#hundertwasser #wien #vienna

Una foto pubblicata da @serenita_soy in data: 24 Feb 2013 alle ore 08:47 PST

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Vi chiederete: perché mai parla di febbraio, neve, Vienna, in un post di maggio? No, non è perché in questo momento a Firenze ci sono in media 14 gradi! Ecco la spiegazione:

Alle soglie del prossimo meeting del progetto Bridge the Gap in Belgio a giugno, è stato pubblicato il report su Creatività e TIC che racconta l’attività svolta in quella due giorni nella capitale austriaca. Raccoglie infatti i risultati dell’OST svolto tra partecipanti di 12 diversi paesi d’Europa e buone pratiche locali collegate al tema principale. Per me è stato un orgoglio poter portare l’esempio di macramè, un progetto che nasce dalla collaborazione di due giovani designer, Valentina Cangiamila e Cristina D’Apollonio, che riescono a dare nuova vita ad oggetti del passato grazie alla loro creatività e al loro spirito innovativo. Cravatte vintage infatti diventano accessori cerchietti, cinture, collane e raccontano la loro vita su un blog, mettendosi in vetrina su dawanda. com.

macramè

Grazie al partner spagnolo Innovación, Transferencia y Desarrollo, potete respirare l’atmosfera di quei giorni attraverso questo video.

Alla prossima!

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