La cicogna in tempo di crisi

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È agosto e sono in ferie: due settimane nella spiaggia di sempre…

dove i miei genitori villeggiano da quando ancora allattavo e avevo il pannolino,

dove ho imparato a nuotare a 5 anni, ho fatto il primo falò di San Lorenzo o i primi tornei di beach volley,

dove continuo a tornare tutte le estati ormai da 32 anni…

E in quei pomeriggi pigri, quando quella spiaggia si spopola e me ne sto a fissare il mare e la mia testa inizia a pensare senza guida, ecco che vengono fuori le prime riflessioni:

  1. Ho l’età di quando i miei genitori avevano comprato casa e, giovane coppia con due figlie, avevano popolato questo villaggio assieme a tanti loro coetanei nelle stesse condizioni.
  2. A quei tempi loro si sentivano realizzati: con il lavoro più o meno sicuro, gli straordinari e qualche sacrificio, avevano garantito ai loro figli 3 mesi di vacanze al mare!

Poi mi guardo attorno e noto, sotto gli ombrelloni chiusi, braccioli e ciambelle, palette e secchielli. Una lampadina nel mio cervello si accende e mi ritorna in mente che ho visto in pineta decine di passeggini parcheggiati. E poi ripenso a quante scommesse sul bagnasciuga ho sentito circa il giorno in cui avrebbe partorito la vicina alla quale stava per scadere il periodo…

Si, proprio così! Questo villaggio si sta ripopolando.

Una nuova generazione di pupi sta prendendo piede.

Il parco-giochi arrugginito degli anni 80 è stato sostituito dai moderni giochi all’aperto. Le serate in discoteca fino all’alba sono state rimpiazzate da sveglie di pianto di bambino e mare dalle 8.30 alle 11.30.

OK! NO PANIC! Sto semplicemente crescendo!

Ma poi mi chiedo:

  • Come si fa a fare un figlio da precari? O persino da disoccupati in affitto?
  • Come si fa a fare un figlio quando è da anni che ci stiamo malvolentieri abituando a rinunciare a vizi e privilegi?
  • Come si fa a fare un figlio quando anche i nonni – grande supporto per la vita di un nipote – sono lontani?

E poi penso: che non sia forse proprio questo il momento giusto?!

  • Al diavolo la pesantezza delle notizie del TG!
  • Al diavolo i dati sulla ripresa economica!
  • Al diavolo il co.co.pro. e il tempo determinato senza rinnovo!
  • Al diavolo la guerra in Egitto o in Siria e i cambiamenti climatici!

Che non sia più beato chi stacca la spina e per un po’ pensa a poppa, popò, ruttino e rigurgitino!?

Per ora mi accontento di un’estate a far la zia part-time e chiacchierare di epidurali e svezzamenti…

E voi che ne pensate?

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