Benvenuta al mondo, Anita

La Guglielmina Shakespeare è proprio una birbona!

Direbbe così Terry commentando il finale dello spettacolo “Buon Natale, Amleto!”. Perchè quel William (che Terry leziosamente chiama Guglielmina) i sentimenti li sa mettere in scena a pieno nei suoi personaggi e lo spettatore – ma anche lo stesso attore – si ritrova dentro una scena senza capire se sia recitazione o uno spaccato di vita.

E’ proprio quello che è successo al gruppo master della scuola di teatro di Centrale dell’Arte, impegnato fino a gennaio di quest’anno a preparare lo spettacolo liberamente tratto da Nel bel mezzo di un gelido inverno.

Un gruppo affiatato, ma a tratti stanco e demotivato, intraprende questa avventura nel lontano settembre 2016, ma nonostante i buoni propositi di andare in scena in primavera, il primo anno passa senza portare a compimento la missione. E nel mentre…

…c’è chi avvia una nuova impresa lavorativa e chi si fidanza e giura amore eterno sull’altare. Chi si trova a  lottare con tutte le sue forze e a superare una battaglia davvero difficile. E chi consegue a pieni voti il meritato traguardo della laurea. C’è chi si divide tra ruolo di padre, marito e allievo e chi intraprende il suo primo lavoro da adulto.

E intanto io, la Molly della piéce, mentre distribuisco “stuoini, sacchi a pelo e stufette” allo scalmanato gruppo di attori, mi commuovo davanti ad un “110 e lode“, brindo col primo vino dell’azienda agricola appena avviata, mi riempio il cuore poggiando la mano su una pancia che batte di un nuovo cuoricino, mi incazzo – per poi scusarmi costernata – con chi, distratto e appesantito da vicende familiari a me sconosciute, si mostra a tratti poco partecipe e collaborativo…

E nel mentre si studiano i personaggi e si distribuiscono le parti.

E prende corpo Vernon, un bravissimo attore che affoga nell’alcol le sue insicurezze. E Nina, una forte giovane donna che affronta il mondo mettendo un filtro sfocato alle brutture che vuole sconfiggere. E Pfadge, un’artista geniale, tenace e generosa. E poi Henry, un bruto dal cuore tenero e paterno. Terry, un’eccentrica checca che regala al mondo un sorriso con la sua invadente ironia. E poi Tom, un professionista pignolo in attesa di sbocciare. E Joe, l’egocentrico visionario.

E infine c’è Virna, l’adolescente goffa e imbranata, frutto della forza dell’intero gruppo, che sotto sotto nasconde il miracolo che ha dato la leva per andare in scena il 30 gennaio 2018.

Virna custodisce il miracolo della vita.

Di una nuova nascita.

Di un nuovo inizio.

Grazie di cuore, piccola Anita.

 

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3 buoni motivi per essere fieri di vivere in Toscana

Per scegliere 3 motivi che mi rendono fiera di vivere in questa regione, non mi serve pensare alle meraviglie rinascimentali di Firenze, al pecorino di Pienza e all’olio novo, a Dante o Bocaccio.

No. è ancora più facile e forse anche più gratificante.

Mi basta citare Leopoldo, Pietro Leopoldo per l’esattezza, Granduca di Toscana, ed eccoli qui:

  1. l’allora Granducato di Toscana è stato il primo Stato al mondo ad abolire formalmente la pena di morte e la tortura nel 1786;
  2. Grazie a Leopoldo, in Toscana sono nate le iniziative economiche di liberalizzazione e si è deciso lo scioglimento delle corporazioni e la costituzione delle camere di commercio;
  3. in Toscana si sono sviluppate prima che in altri territori quelle riforme che hanno dato il via ad una nuova organizzazione dei comuni accrescendone l’identità e l’autonomia;

In 3 parole:  libertà, diritti, rispetto dei diritti dell’uomo. Principi fondamentali della nostra società attuale, sui quali si è basata anche la mia crescita personale di cittadina attiva all’interno della comunità.

A questo uomo, alle sue riforme e ai valori che ne sono scaturiti, sono dedicati anche quest’anno i festeggiamenti della Festa della Toscana.

Tra le varie iniziative, Centrale dell’arte porterà in scena LEOPOLDO AL FUTURO, sabato 27 febbraio 2016 alle ore 16, presso il Circolo Andreoni – via d’Orso 8 FIRENZE – ingresso gratuito.

Descritto come un gioco teatrale e una riflessioni filosofical’evento offrirà una panoramica delle riforme del periodo 1765 – 1790,  e racconterà la storia di un imperatore e di come la Toscana in quel periodo sia diventata un laboratorio sociale e politico di grande rilievo, e offrirà lo spunto per rispondere ad importanti interrogativi: Ed oggi? Cosa ci portiamo dietro quest’eredità? Quali insegnamenti per il futuro?

 

L’evento, in collaborazione con Sharing Europe, CGIL SPI Toscana, e Circolo Arci R. Andreoni, grazie ad un contributo del Consiglio Regionale, prevede gli  interventi di Marino Rosso e Teo Paoli e le azioni teatrali di Centrale dell’Arte.

Per maggiori info sull’evento, visitate il post dedicato sul sito di Centrale dell’arte.

LEOweb

*Mercoledì 24 febbraio 2016 alle ore 9.15 evento riservato alle classi del liceo Michelangiolo.

 

 

Teatro: 10 buoni motivi per fare una lezione gratuita

  1. Il teatro fa bene all’udito, perché ti insegna ad ascoltare un’intensità, una battuta, un passo, un soffio, un sospiro o una velocità…
  2. Il teatro non discrimina per timidezza, introspezione, rigidità, o asocialità.
  3. Il teatro fa bene alla vista, ti insegna a notare i vuoti, a redistribuire gli spazi, ad osservare te stesso da solo ma in armonia col mondo circostante.
  4. Il teatro non fa distinzione d’età, peso, altezza, sesso, nazionalità… dizione!
  5. Il teatro fa bene al tatto, infatti ti mostra come si può amare, giocare, ridere, litigare con una mano sconosciuta e come si può creare un equilibrio tra contatti di corpi piegati in movimento.
  6. Il teatro ti rende “attore” più consapevole della tua vita.
  7. Il teatro fa bene all’olfatto… che ama di più la vita dopo l’esperienza da camera a gas degli spogliatoi maschili! :)))))
  8. Il teatro ti insegna a dare ritmo al tuo passo, alle tue parole, alle tue sensazioni.
  9. Il teatro fa bene anche al gusto se dopo lezione vai a mangiare da PIZZAMAN in Via dell’Agnolo.
  10. Il teatro non giudica, ma si lascia giudicare con una PROVA GRATUITA del corso di Centrale dell’Arte mercoledì 7 ottobre alle ore 21 in Borgo degli Albizi 16. [aggiornamento 2015]

Per info:

CentraledellArteScuoladiTeatroADULTIfW

Una serata da sogno

E un giorno decidi che è arrivato il momento di provare una cosa nuova (a settembre-ottobre di solito), e dopo i corsi serali di lingua, il corso di boogie-woogie e quello di capoeira, decidi di metterti in gioco per l’ennesima volta e scegli:

quest’anno sarà TEATRO!

E’ andata così ad ottobre del 2011 ed il risultato a distanza di un anno è stato:

  • un gruppo affiatato di persone diventate care… anzi preziose,
  • insegnanti pazienti e brillanti che riescono a fare uscire dal tuo ventre la vibrazione che muove l’anima,
  • la scoperta che il tuo corpo e la tua voce possono esprimersi in mille modi diversi,
  • una lezione-aperta presso il giardino della scuola che ci ha fatto ridere a crepa pelle, tra simulazioni di lezioni di fitness alla Virgin, ospizi per anziani e discoteche trash per mostrare le diverse velocità che muovono le persone, le situazioni, gli stati d’animo;

e dopo un anno: IL SOGNO che si realizza.

Questa volta gli ingredienti sono stati:

  • amore, affettività, supporto e grinta,
  • Shakespeare e Cappuccetto rosso,
  • teli, fiori, parrucche e ghirlande di tutti i colori,
  • pizza, pizza, pizza tutte le sere dopo le prove,
  • DYNAMO CAMP e la sua collaborazione per andare al Teatro Puccini,
  • un’attrice-scenografa-costumista-truccatrice d’eccellenza,
  • un fotografo doc che ci ha regalato una gallery da sogno!

e se vi ho fatto venire voglia, la compagnia si chiama Centrale dell’Arte! e ad ottobre riaprono i corsi! 😉