#6 Danubio: dalla fine all’inizio

E torno a parlare di ponti…

Già ve ne avevo parlato nel mio post daOVESTaEST, ma che ci posso fare se da ragazza di collina sono finita a vivere in una città col fiume e questa cosa mi emoziona ogni volta che ci penso?

Da qualche mese, causa trasloco, ogni mattino per andare a lavoro parto da Ponte Giovanni da Verrazzano, costeggio Ponte San Niccolò, Ponte alle Grazie e Ponte Vecchio, passo dall’altra parte dell’Arno su Ponte Santa Trinita, ritorno al di qua d’Arno su Ponte alla Carraia… che dire? Grazie Sindaco per questo percorso monumentale che mi inviti a fare ogni giorno!

Ecco: questa settimana, causa lavori su Ponte alla Carraia, ho raggiunto il mio massimo achievement (per dirla in gergo RUZZLE): “Trova sette ponti nel primi 7 minuti” e così si è aggiunto Ponte Amerigo Vespucci, con la sua suggestiva pescaia. A tal proposito vi posso comunicare che @comunefi su twitter risponde in tempo reale con aggiornamenti anche sulla viabilità e tutto ciò che riguarda l’attività da Palazzo Vecchio: ottimo servizio web 2.0 in una P.A. Peccato solo che per ora twitter non sia così tanto utilizzato!

Ora vi starete chiedendo: ma perchè parla dell’Arno se il post cita il Danubio? Ecco infatti! Quindi vi lascio condividendo (sharing) con voi il mio rapporto ravvicinato col fiume per eccellenza più famoso d’Europa: il Danubio.

L’ho conosciuto nella città rumena di Galați, a poche centinaia di km dalla foce del fiume, dove me l’hanno presentanto col nome di Dunărea, ma lì era talmente esteso che sembrava un mare. L’anno dopo l’ho ritrovato a Budapest dove lo chiamano Duna e sono rimasta senza parole alla vista del memoriale delle scarpe … domani invece lo incontrerò sotto le vesti di Donau…

… ah! dimenticavo il ponte: a Vienna vado per il progetto Bridge the gap! 😉

galati

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