STOP THE VIOLENCE a Firenze

E posso dire: io c’ero.

Io e tante donne, bambine, padri, fidanzati, amici, cani…

Il messaggio di un flash mob si inizia a respirare quando trovi in rete un invito a partecipare…

Magari non hai tempo per dargli retta, ma il suo messaggio resta lì, come una notifica non visualizzata su facebook… ma già sta circolando nella tua mente…

Dopo qualche giorno ti capita sott’occhio un altro articolo che ne parla: “Leggiamo un po’… Ecco le regole: vestirsi di nero o di rosso… prove per imparare la coreografia… Piazza della Repubblica, 14 febbraio 2013 alle 15

Poi in pausa pranzo la tua collega ti dice: “Ma giovedì potremmo andare a vedere il flash mob, ne ho sentito parlare tanto…” e allora decidi di cercare in rete il video tutorial per imparare il balletto, ma dopo un paio di secondi pensi che “Basterà la presenza!

E poi una mattina ti svegli e sei energica ma stranamente infastidita… Non sai perché, poi mentre ti asciughi i capelli, ti ricordi che hai sentito in rete di un ennesimo abuso di potere su una donna, una cosa verbale, niente di fisico, ma realmente disgustoso… o forse è che ti è rimasta nelle orecchie la battuta, imparata a teatro, di Elena che dice al suo crudele innamorato: “Ahimè che tu mi fai oltraggio nel tempio, nella città, nella campagna, o Demetrio, i torti che mi usi svergognano la modestia del mio sesso…“? Non importa: il messaggio sta già invadendo il tuo corpo…

Arrivi in ufficio e… si, è San Valentino (sarà mica per questo che sei svegliata infastidita?!?)… 14 febbraio… e dici: “Cacchio, il flashmob…” e poi ti osservi e pensi “grazie a Dio amo vestirmi di nero!

E allora decidi che vuoi esserci, che anche solo per 5 minuti vuoi essere parte di quel ONE BILLION…

StopTheViolence

E osservi, saluti, sorridi, batti le mani, ti presenti, fai una foto, lanci un urlo, commenti, ti confronti, condividi, ti stupisci, balli…

E poi la sera, sei rientrata a casa da qualche ora, indossi ancora i tacchi e hai cenato con una tazza di tè mentre finivi di lavorare  e sei stanca, ma senti che ancora c’è qualcosa che devi fare…

e poi lo capisci…

accedi al tuo blog e inizi a scrivere: quel messaggio ormai si è fatto tuo e non ti resta che farlo urlare: STOP THE VIOLENCE!

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